Ma quanto serve davvero il gancio in un reel?
Ormai siamo bombardati da:
- "il gancio di un reel deve essere accattivante";
- "hai 3 secondi per catturare l'attenzione di un follower";
- "hai 1,7 secondi per fermare lo scroll";
- "se non copi i ganci degli altri non arriverai mai a fare niente".
Quante volte l'abbiamo sentito?
Il gancio serve a fermare lo scroll e catturare l'attenzione, ok. E se non ti blocco all'inizio, sei un potenziale follower perso. Ma non è vero che deve durare 1,7 secondi, 3 secondi o 5 secondi. Non c'è una regola universale: ci sono ganci che durano anche 8 secondi e funzionano allo stesso modo di quelli che hanno fermato lo scroll in 2 secondi.
La cosa da tenere bene a mente è un'altra: il gancio serve assolutamente per catturare l'attenzione, ma se dopo il video non è interessante, se il racconto non "tiene", posso anche aver fermato lo scroll… però poi ti perdo subito.
Il gancio del reel serve a catturare l'attenzione. Ma se il video dopo non tiene, ti perdo subito.
Quando un reel non funziona, il problema si vede subito dopo il gancio
Quando guardo un reel che non funziona, la prima cosa che noto è cosa succede appena il gancio finisce.
A volte iniziano a spiegarmi qualcosa in modalità "pippone", e mi risulta pesante continuare a guardare. Altre volte il video è veramente lunghissimo, e faccio fatica ad arrivare fino in fondo perché non si arriva mai al dunque.
Mi viene in mente un caso tipico: un reel di un negozio con un gancio simpatico, che mi cattura per un attimo. Poi però, andando avanti, non succede niente di davvero interessante. Tutto resta un po' sospeso, e alla fine penso solo: "boh, vabè".
1. Gancio: serve, ma non basta
Per un reel che funziona quindi non basta il gancio. Serve:
- un gancio che lavori;
- un corpo del video che tenga;
- una CTA (call to action) che spinga a fare qualcosa.
2. Corpo del reel: il racconto che ti tiene incollato
Ed è qui che entra in gioco il corpo del reel. Il corpo è il secondo, fondamentale, step di un reel di successo: ovvero il racconto. Una volta che ho catturato la tua attenzione, non ho finito: devo portarti a conoscermi, a capire il mio prodotto o servizio, a restare "incollato" allo schermo perché ti sto dicendo una cosa che ti interessa.
Per me, "tenere l'attenzione" significa una cosa semplice: spiegare un concetto, mostrare una soluzione, presentare un prodotto o servizio facendo capire a chi guarda perché potrebbe interessargli, risolvere un problema reale. Se il corpo non fa questo, posso aver fatto anche il gancio più potente del mondo: ti perdo.
E se ti perdo, cosa vuol dire? Poche visualizzazioni, poche interazioni (commenti), pochi nuovi follower, poca pubblicità del mio prodotto e/o servizio.
Ricorda: il corpo del reel non deve essere troppo generico, troppo pieno di informazioni o, ancora peggio, poco umano.
3. CTA: la chiamata all'azione che chiude il cerchio
Terzo, ed ultimo step: la CTA. La CTA, detta anche Call To Action, è proprio come dice il nome una "chiamata all'azione". Alla fine del video voglio che tu faccia qualcosa:
- commentare, perché hai da dire qualcosa, perché ho stuzzicato qualcosa in te;
- condividere il video con il tuo compagno, un amico, qualcuno, perché è divertente, interessante, o vuoi mostrarlo a più persone possibili;
- salvarlo perché è un video di riferimento per il futuro e non vuoi perderlo.
Molti reel finiscono senza dire chiaramente cosa devono fare le persone. E così anche un video buono rischia di non generare commenti, condivisioni o contatti.
Gancio
Ferma lo scroll nei primi secondi. Non esiste un timer universale: quello che conta è catturare davvero l'attenzione, non rispettare una regola.
Corpo
Il racconto che tiene le persone incollate. Spiega, mostra, risolve un problema reale — senza "pippone" e senza girare a vuoto.
CTA
Una chiamata all'azione chiara: commenta, condividi, salva, contattami. Senza CTA anche un video buono si spegne senza risultato.
"Perché il mio reel non porta risultati?"
È una domanda che mi sento fare spesso. E la mia prima risposta è sempre un'altra domanda: da quanto tempo non porta risultati?
Se sono i primi 2-4 mesi, è anche normale: serve tempo per trovare il proprio pubblico, il proprio tono, il proprio ritmo. Se invece sono passati 2 anni e ancora nulla funziona, allora c'è qualcosa che, probabilmente, non ha mai funzionato davvero, e vale la pena guardarlo con occhi diversi — magari con un supporto professionale.