Matteo Bruschi
Quanto costa la gestione dei social network: illustrazione con smartphone, grafico di crescita e icone social

Ma cosa c'è davvero dietro un preventivo?

Freelance o agenzia?

Partiamo da questo primo parametro.

Un freelance potrebbe avere un prezzo di uscita sul mercato più basso rispetto a un'agenzia… ma non perché l'agenzia non sappia fare il suo lavoro, anzi. Semplicemente ha costi di gestione diversi da un freelance: affitto locali, utenze moltiplicate per N persone, dipendenti, commerciali, professionisti che gravitano intorno all'azienda, computer a noleggio, software, e chi più ne ha più ne metta.

Quindi un freelance, sulla carta, ha costi strutturali contenuti, mentre un'agenzia ha veri e propri costi di struttura.

Esperienza

Da quanto tempo il freelance o l'agenzia sono sul mercato?

Ovviamente non possiamo paragonare anni di esperienza a mesi o giorni, anche se, parliamoci chiaro, tutti abbiamo iniziato da qualche parte.

Ma è anche giusto così: un freelance o un'agenzia da poco sul mercato non può avere gli stessi costi di chi lavora in questo settore da 10 anni.

Con questo non sto dicendo che chi è da poco sul mercato debba svalutarsi e automaticamente svalutare il mercato.

Area geografica

Dove si trova il tuo business? In un mercato "top" con tariffe più alte come Milano o Roma, in una città di provincia come Firenze o Bologna, oppure in piccole città rurali?

Anche qui c'è una differenza, ed è mercato: un ristorante in centro a Milano non ha gli stessi prezzi di un ristorante a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. Non perché qualcuno voglia fregarti, ma per i famosi costi di gestione di cui parlavamo sopra.

Settore

In quale settore si trova la tua azienda? Lavori nell'automotive? Hai un bar, un agriturismo, sei un ente no-profit?

Ogni settore ha le sue complessità comunicative, e non sono uguali per tutti. Il ristorante "Notti stellate" non avrà mai lo stesso stile comunicativo di "Dar caccola".

Per ogni settore bisogna studiare il tone of voice, capire quali sono i prodotti o servizi offerti, trovare la giusta chiave per comunicare ai potenziali clienti. C'è un mondo dietro al settore in cui si trova la tua azienda.

Dimensione dell'attività

Hai un piccolo negozio di abbigliamento di città, oppure un'azienda da 450 dipendenti?

Anche qui c'è molta differenza: da una parte un negozio o un libero professionista, da solo o con 2-3 persone; dall'altra un'azienda strutturata con vari reparti (magari anche marketing, grafica, IT) che può permettersi budget importanti di investimento pubblicitario.

Un preventivo basso non è un errore, uno alto non è una truffa: sono solo due risposte a domande diverse.

I costi nascosti che nessuno ti dice

Dopo questo primo screening conoscitivo, arriviamo ai veri costi che si nascondono dentro un preventivo.

Gestire i social network, oggi, non significa più postare la foto fatta col telefono (che va benissimo, eh, anzi mi fanno ridere quelli che si presentano con videocamere Red da 14mila euro, luci, microfoni e riflettori per fare un reel), né copiare il video di tendenza visto su TikTok pensando che funzioni allo stesso modo anche per te.

Oggi affidarsi a un social media manager significa avere ben chiaro un obiettivo, avere una strategia.

Di cosa si compone davvero il prezzo di una gestione social

Strategia e setup iniziale

Prima di partire, serve un'analisi strategica dell'attività: canali esistenti, target, cosa è stato fatto finora, quali tipologie di clienti ci sono. Prima bisogna capire dove siamo, poi decidere dove arrivare.

Definizione della content strategy

Definito cosa è stato fatto finora, si passa a ragionare su contenuti, piani tematici, piani editoriali, tone of voice, pubblicazioni e molto altro.

Gestione social

La parte clou del lavoro: registrare, editare, creare il piano editoriale, programmare, analizzare, fare report, aggiustare il tiro, organizzarsi con il cliente, reperire materiale particolare se serve.

Pubblicazione

Quante volte pubblichiamo sui canali social? Una volta a settimana? Cinque volte a settimana? In base a questo si determina anche quanti contenuti creare in un mese: 4 oppure 20? Già questo fa capire che c'è una bella differenza.

Produzione contenuti

Sia grafici che video. Gestire un canale social non significa solo ripubblicare un video copiato da TikTok: significa produrre materiale grafico per post, caroselli, storie, copertine dei reel, infografiche. Lo stesso per i video: riprese in loco, montaggio, eventuali trasferte o spostamenti.

Se vuoi vedere che tipo di contenuti realizzo, dai un'occhiata ai miei servizi.

Se invece vuoi capire come strutturo i contenuti nel dettaglio, ho scritto anche un articolo su gancio, corpo e CTA: come rendere efficace un reel.

Questi sono i parametri standard che prendo in considerazione per fare un preventivo personalizzato.

Illustrazione di un content creator al lavoro sul laptop, circondato da icone social: like, chat, video e immagini
Dietro ogni contenuto pubblicato ci sono strategia, produzione e distribuzione: sono i pilastri di una gestione social ben strutturata.

I servizi accessori

Poi ci sono tutti quei servizi accessori che potrebbero aggiungersi:

Gestione community

Chi risponde ai commenti? Chi ai DM? Chi modera i commenti che arrivano?

Qui il consiglio che do sempre è: fallo tu. Non perché non voglia gestire i tuoi commenti o entrare nei tuoi DM, ma perché sei tu che conosci davvero il prodotto o servizio, e chi meglio di te sa rispondere a una richiesta particolare?

Advertising

Le famose "pubblicità a pagamento". Quelle che con 5 euro ti fanno arrivare a farti conoscere anche in Brasile, peccato che al brasiliano non freghi assolutamente niente del tuo gelato artigianale fatto con prodotti locali. Anche qui ci sono tutta una serie di parametri da considerare. E ovviamente, il budget destinato alle campagne è sempre fuori dal canone di gestione dei social.

Cosa rischi scegliendo solo il preventivo più basso

Hai visto quante cose ci sono dietro un preventivo? Se ci pensi, sarebbe molto più semplice fare così:

  • gestione social: XX euro
  • gestione social + piano editoriale: XXX euro
  • margherita da asporto: compresa nel prezzo

Scherzi a parte: un preventivo è un preventivo perché è fatto su di te, sulla tua storia, sulla tua attività, sui tuoi obiettivi.

E c'è un rischio concreto nello scegliere sempre e solo il prezzo più basso: potresti ritrovarti con un servizio identico a quello di tutti gli altri clienti. Non sei più "Marco del negozio X", sei "Cliente 3". Stesso servizio, stesso prezzo, per tutti, chiunque tu sia.

Non sei più "Marco del negozio X", sei "Cliente 3".
FAQ

Domande frequenti

I prezzi variano molto: si parte da poche decine di euro per un singolo post, fino a superare i 1000 €/mese per una gestione completa con strategia, produzione contenuti e advertising. La cifra dipende da tutti i fattori che abbiamo visto: freelance o agenzia, esperienza, area geografica, settore, dimensione dell'attività e servizi accessori richiesti.
Perché "gestione social" non è un prodotto standard: cambiano l'esperienza di chi lo fa, la struttura dei costi, la quantità di contenuti prodotti e il livello di strategia dietro. Due preventivi diversi possono essere entrambi corretti, semplicemente rispondono a esigenze diverse.
Non è tanto una questione di prezzo alto o basso, quanto di cosa c'è dietro quel numero. Un preventivo conveniente può comunque essere su misura: quello che conta è che sia pensato per il tuo caso specifico, non copiato da un altro cliente con un'attività diversa dalla tua.

Vuoi capire quanto potrebbe costare la gestione dei tuoi social?

Se sei arrivato a leggere fino qui, probabilmente stai davvero valutando di affidare i tuoi social a qualcuno. Contattami per raccontarmi la tua idea e la tua attività: costruiremo insieme un preventivo pensato su di te, non su un listino uguale per tutti.